La ricerca di dipendenti da assumere è processo importante per l'azienda. Ecco una guida per affrontare al meglio tutte le fasi, dall’annuncio di lavoro alla scelta finale.

Trovare personale da assumere, ancor più se specializzato o qualificato, è uno dei compiti più complessi che un imprenditore, un manager o un hr deve saper affrontare. Infatti, riuscire ad aggiudicarsi le giuste figure professionali comporta importanti benefici per l’azienda, in termini di crescita, efficienza e redditività.
Approfondiamo quali sono questi vantaggi e vediamo come affrontare tutte le fasi di ricerca e selezione del personale, per trovare i dipendenti che meglio soddisfano le esigenze della tua azienda.

 

Perché è fondamentale trovare i dipendenti giusti

Molti imprenditori trascurano l’importanza di investire tempo e risorse nel cercare le figure professionali più idonee, e tendono ad assumere i primi candidati disponibili pur di colmare una carenza di personale e di non rallentare la produttività. Ma scelte del genere, spesso, si pagano nel medio e lungo termine, perché si rischiano:

  • perdite di tempo e risorse, anche economiche: ad esempio, se hai investito nella formazione di un dipendente che alla fine si rivelerà non adatto per il ruolo per cui era stato assunto;
  • danni all’azienda: dovuti a incompetenza o negligenza, all’insoddisfazione da parte dei clienti, a conflitti con altri dipendenti o con la direzione, che a loro volta possono portare a cause legali;
  • licenziamento del dipendente che, una volta formato, potrebbe andare a lavorare per un competitor, tradendo te, la tua azienda, i tuoi valori e la fiducia che avevi riposto in lui.
     

Al contrario, assumere il giusto candidato porterà importanti vantaggi per te e per la tua impresa. 
Andiamo ad elencarne alcuni.

1. Fa risparmiare tempo e risorse

Trovare il dipendente più idoneo alla posizione evita di dover eseguire successivamente una nuova ricerca, facendoti quindi risparmiare il tempo e denaro richiesti dal processo di ricerca e assunzione di personale.
Inoltre, ogni nuovo impiegato avrà bisogno di un periodo di training e/o affiancamento, ma un candidato preparato e motivato sarà sicuramente più predisposto di altri nell’apprendere rapidamente le proprie mansioni ed a svolgere il lavoro nel miglior modo possibile.
Il tempo è denaro e risparmiare risorse nella formazione di un nuovo dipendente è indubbiamente un vantaggio da non sottovalutare.

2. Influisce sulla produttività

Quando un’azienda decide di assumere nuovi dipendenti, è perché è orientata alla propria crescita oppure deve incrementare la produttività rimpiazzando un ruolo vacante. In entrambi i casi, l’obiettivo principale è quello di fare un salto di qualità.
Trovare ed assumere un dipendente qualificato significa inserire nell’organico aziendale un professionista con esperienza e conoscenza del proprio lavoro, che grazie alle sue competenze permetterà di migliorare le performance aziendali in modo più rapido ed efficiente.
Inoltre, un candidato motivato investirà il suo tempo e le proprie conoscenze per il bene dell’impresa: il rendimento ne trarrà sicuramente beneficio.

3. Riduce il turnover

Un buon dipendente saprà riconoscere l’opportunità che gli hai offerto e l’investimento che hai fatto su di lui. Sarà pertanto leale all’azienda, il che vuol dire che ci saranno meno probabilità che di punto in bianco possa abbandonarti per andare a lavorare altrove, magari proprio da un tuo diretto competitor.
Ridurre il rischio di assumere i dipendenti “mordi e fuggi” o comunque poco motivati ed efficienti è il modo migliore per costruire nel tempo un team di lavoro affidabile, solido, collaborativo e proattivo su cui poter sempre contare per far crescere la tua impresa.
Per comprendere meglio il fenomeno del turnover, cioè del tasso di ricambio e quali danni può portare all’azienda quando diventa “patologico”, ti rimandiamo all’approfondimento sul turnover del personale.

 

Come cercare il personale per la tua azienda

Il processo di ricerca, individuazione ed assunzione del candidato ideale è molto complesso, e nasce da esigenze ben specifiche.
La prima domanda che devi portare, quindi è “Perché ho bisogno di assumere?”. La necessità può dipendere da un desiderio di crescita aziendale, oppure dall’esigenza di liberare te o i tuoi collaboratori da incombenze che non vi competono, o ancora perché per un motivo o per l’altro si è verificata una carenza di personale.
In base a queste considerazioni, dovrai quindi avere bene in mente:

  • quale tipo di figura professionale stai cercando e per quale motivo è importante inserirla nell’organico della tua azienda.
  • quali sono i costi della nuova assunzione in termini di salario, contributi, formazione ed eventuali altri benefit. Te lo puoi permettere? Il gioco vale la candela?
  • quali competenze deve avere il nuovo candidato.

Una volta chiariti questi punti, potrà iniziare la ricerca vera e propria. Ma come si fa a cercare e trovare nuovi dipendenti? 

Vediamo insieme gli step fondamentali:
 

1. Il job posting, ovvero l’annuncio di lavoro

Per avere la sicurezza di trovare la persona giusta, devi prima di tutto descrivere in modo chiaro e sincero il tipo di lavoro a cui l’offerta corrisponde, in modo che i potenziali candidati capiscano subito se dispongono o meno delle qualità e delle competenze necessarie a svolgerlo.
Nello scrivere l'annuncio di lavoro:

  • specifica il ruolo esatto per cui cerchi personale, indicando i requisiti richiesti (formazione, esperienza, titoli, referenze…) e le mansioni che il neo assunto dovrà svolgere;
  • descrivi le condizioni, l’ambiente di lavoro e gli orari previsti (part-time, full time, in sede, da remoto, ibrido…);
  • evita espressioni generiche o concetti ormai del tutto privi di significato del tipo “Azienda leader nel settore cerca esperto in comunicazione da inserire nel proprio team giovane e dinamico”. Chi cerca lavoro, proprio come chi lo offre, non ama perdere tempo e vuole andare dritto al sodo. Oggi le mansioni sono sempre più specializzate, per cui usa le stesse keywords che userebbe chi consulta decine e decine di annunci di lavoro cercando quello per cui si ritiene più preparato.
     

Un job posting accurato e preciso ti permetterà di effettuare già una prima scrematura, perché attirerà soltanto chi si sente davvero tagliato per ricoprire quella specifica posizione lavorativa.
Pronto l’annuncio, lo potrai diffondere utilizzando vari canali:

  • siti per la ricerca di personale, dove pubblicare l’annuncio gratuitamente o a pagamento a seconda dei piani,
  • social media: LinkedIn e Facebook possono rivelarsi utili per cercare personale,
  • offline: ad esempio a mezzo stampa (le sezioni “lavoro” dei giornali).

2. La selezione dei candidati

Una volta diffuso il tuo annuncio di ricerca del personale, dovrai monitorare le risposte dei vari candidati, iniziando a selezionare quelli potenzialmente più adatti alle esigenze della tua azienda.
Analizzando i loro curriculum, i loro studi, le precedenti esperienze e le posizioni lavorative che hanno ricoperto potrai farti una prima idea sui candidati che meglio potrebbero integrarsi con il tuo team di lavoro.

Non tralasciare il valore dei social media per ottenere una visione più ampia su chi ha risposto al tuo annuncio, facendoti un’idea dei loro valori e delle loro passioni anche al di fuori dell’ambito professionale.

In particolare, questo metodo ti sarà utile per definire le loro soft skill, ossia le competenze trasversali capaci però di influire significativamente anche nel loro lavoro. Ad esempio, una persona che nel tempo libero pratica uno sport di squadra si troverà probabilmente a proprio agio lavorando in team per conseguire un obiettivo comune.

Ovviamente la ricerca non potrà protrarsi all’infinito, per cui una volta raggiunta una certa quantità di risposte al tuo annuncio sarà il caso di chiudere l’offerta e concentrarsi sulle diverse candidature, restringendo il campo fino ad un numero limitato di persone che passeranno allo step successivo, ovvero al colloquio di lavoro.
 

3. Il colloquio di lavoro

Il passo successivo per trovare un dipendente qualificato è l’organizzazione del colloquio di lavoro. In genere, un colloquio dura tra i 30 e i 60 minuti, ma se pensi di incontrare ogni candidato una sola volta farai meglio a prenderti tutto il tempo necessario sia per spiegare in dettaglio che tipo di lavoro dovrà svolgere, sia per farti un’idea su chi possa essere la persona più giusta per svolgerlo.
Prima di incontrare il candidato, assicurati di aver letto attentamente il suo curriculum, e preparati una serie di domande attraverso cui condurre l’intervista.
Parte dell’incontro può anche prevedere un tour dell’azienda, presentando il tuo team e mostrando l’ambiente di lavoro.
L’importante è che il colloquio sia un’esperienza conoscitiva per entrambe le parti, in quanto l’eventuale assunzione sarà il risultato di una scelta congiunta tua e del candidato.
 

4. La scelta del candidato

L’ultimo step, infine, è la scelta finale, il momento in cui si mettono a confronto le caratteristiche della rosa di candidati ritenuti “papabili” e se ne sceglie uno.
Per prendere questa decisione, ti consigliamo di:

  • confrontare quanto riportato nei curricula con gli elementi raccolti durante il colloquio di lavoro,
  • analizzare le peculiarità di ogni lavoratore,
  • basarti anche sul tuo istinto: non sottovalutare le tue impressioni personali, perché assumere una persona tecnicamente preparata ma con cui senti di non avere il giusto feeling difficilmente porterà ai risultati sperati;
  • valutare di assumere un candidato meno esperto ma più entusiasta e motivato degli altri;

 

Seguendo questi suggerimenti, potrai trovare la persona giusta per dare un contributo decisivo alla tua azienda.

 

Altrimenti, CONTATTACI!

 

Fonte: dipendentincloud.it
 

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