Milano: cresce la produttività, aumentano le disuguaglianze
In Lombardia le donne imprenditrici sono più di 164mila
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Flessibilità o precarietà?
Gli ex co.co.co., termine derivato da Collaborazione Coordinata e Continuativa, ossia il tipo di contratto con cui erano inquadrati, hanno oggi, dopo la riforma Biagi, assunto il nome di ‘lavoratori atipici’, ma risultano sempre più precari.
Soltanto a Milano, da una statistica tratta da dati Inps 2004, sono 280.000. Sono consulenti informatici, del settore editoriale e socio-sanitario, in media lavorano più di 35 ore alla settimana e guadagnano meno di 10.000 euro l’anno. Versano contributi come gli altri lavoratori, ma non hanno garanzie, tra cui la malattia; un’atipicità che sconfina purtroppo ancora nella precarietà.
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