In crescita l'industria alimentare
Milano: in crescita l'industria alimentare
L’industria alimentare in provincia di Milano nel terzo trimestre 2005 segna una crescita del +6,2% rispetto allo stesso trimestre del 2004 e del +31,2% rispetto 2000, al di sopra sia del dato medio italiano (+2,9% e 17,9%) che di quello lombardo (+3,5% e +18,9%), con un totale di 3.405 imprese attive. L’intero settore va forte anche nella città di Milano, che fa segnare un +5,3% rispetto al 2004 ed un +28,2% di crescita in cinque anni, con un totale di 1342 attività, il 39,4% dell’intera quota provinciale. I milanesi si rivelano sempre più pigri in cucina; è vero proprio boom infatti dei cibi pronti (gastronomie, friggitorie, rosticcerie, take away) e di quelli precotti (surgelati, in scatola o comunque conservati) (in tabella con dicitura produzione di prodotti alimentari), che fanno segnare una crescita del +101% rispetto al 2000 e del 30,5% rispetto al 2004. Ma nel quinquennio aumentano anche le attività dedite alla produzione di birra (+50%), la produzione di condimenti, spezie e salse (+22,2%), l’industria della lavorazione del caffè, del tè e degli infusi (+38,2%), della produzione, lavorazione e conservazione di carne e prodotti a base di carne, escluse le macellerie (+50%) e del pesce (+25%). La crescita quinquennale maggiore, però, la registra l’industria della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (+200%). Registrate forti crescite anche da Monza (103 attività totali, +35,5% rispetto al 2000), Sesto San Giovanni (70, +18,6%), Cinisello Balsamo (63, +37%), Legnano (44, +37,5%), Paderno Dugnano (39, +56%) e Cologno Monzese (38, +52%). Ed in termini percentuali, crescono di più Rosate (+500%) e Mediglia (+300%) E’ emerso da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese al 3° trimestre 2005 in confronto con il 3° trimestre 2000.
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